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ORDIGNO BELLICO

Bomba in via De Gasperi, il prefetto: "Evacuazione non prima di maggio"

Giovanni Capo durante una conferenza stampa al palazzo del Governo dopo il ritrovamento dell'ordigno bellino al Paradiso

Bomba in via Alcide De Gasperi, il prefetto: "Bonifica ed evacuazione non prima di maggio". Lo ha detto Gennaro Capo durante una conferenza stampa in prefettura dopo il ritrovamento del grosso ordigno bellico inesploso al quartiere Paradiso.

"Tempi di bonifica ed evacuazione - ha aggiunto Capo - sono ancora da vagliare e verificare ma verranno esclusi i ponti del 25 aprile e primo maggio. Così come è da verificare e vagliare la portata e i numeri dell'evacuazione. In questo periodo, con tutti gli enti preposti, metteremo a punto servizi di accoglienza per le persone sgomberate, misure particolari per soggetti più fragili ed eventuali servizi di vettovagliamento. Il tutto cercando di trovare delle soluzioni che abbiano il minor impatto possibile sulla cittadinanza e le attività economiche".

Alla conferenza anche il questore Fausto Vinci, i comandanti provinciali di Guardia di finanza Carlo Pasquali e dei carabinieri Massimo Friano, il comandante dell'Aviazione dell'esercito Andrea Di Stasio e la sindaca Chiara Frontini.

La prima cittadina rassicura la popolazione: "È e sarà tutto sotto controllo, non è necessario modificare le proprie abitudini e la quotidianità delle cose. Il servizio di raccolta rifiuti porta a porta non subirà modifiche, mentre lo spazzamento stradale sarà sospeso in alcune vie per precauzione. Fino alla bonifica del sito dell'ordigno il Comune, tra le altre cose, mapperà in particolare le persone con fragilità tramite un numero verde che sarà istituito e un questionario che verrà distribuito per raccogliere tutte le esigenze di cui dovremo farci carico".

L'ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto durante i lavori di scavo per la costruzione di due palazzine al civico 11 di via De Gasperi. Pesa circa 2 tonnellate, per una lunghezza di circa 2 metri e un diametro di una settantina di centimetri. È inesploso e contiene circa mille chili di tritolo.

Il cantiere è stato momentanamente bloccato e interdetto con del nastro bianco e rosso della polizia di stato. È stata creata, insomma, una "zona cuscinetto" presidiata h24 dalle forze dell'ordine. Mercoledì pomeriggio, a poche ore dal ritrovamento, l'arrivo degli artificieri dell'Esercito per le prime operazioni, tra cui la "pulizia" esterna della bomba.

"Il residuato bellico è in sicurezza - afferma il generale Di Stasio dell'Aves - grazie anche al lavoro degli artificieri subito intervenuti. Fino al giorno della bonifica le operazioni sull'ordigno saranno costanti".

La conferenza stampa all'esito di due vertici in prefettura. Durante la riunione di coordinamento del 20 marzo è stato fatto, in attesa degli approfondimenti tecnici degli artificieri, un primo punto della situazione sulle possibili esigenze. Una valutazione più approfondita, invece, è stata fatta oggi, giovedì 21 marzo, alla luce degli accertamenti degli specialisti. Coinvolti la prefettura, tramite il prefetto Gennaro Capo, il Comune di Viterbo, ieri rappresentato dal consigliere Giancarlo Martinengo, l'Esercito, le forze dell'ordine, la polizia locale, la Asl, la Croce rossa e l'Ares 118.

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