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LA TRAGEDIA / Montalto di Castro / Strada Statale 1

Travolto e ucciso da un furgone, il 26enne Gheorghe Rusu ennesimo pedone investito sull'Aurelia

La procura di Civitavecchia, che indaga sull'incidente, non ha disposto l'autopsia e ha restituito la salma del giovane ai familiari per i funerali fissati per domani

Si chiamava Gheorghe Rusu e aveva appena 26 anni il pedone che all'alba di venerdì è stato travolto e ucciso da un furgone sull'Aurelia a Montalto di Castro. Giovane operaio, è l'ennesima vittima di quel tratto della strada statale 1. L'investimento è avvenuto poco dopo le 6 del mattino del 15 marzo, all'altezza del chilometro 107 e dell'hotel "Ospite inatteso" (già "Magic"), in direzione Tarquinia.

I funerali

Sull'incidente la procura di Civitavecchia ha aperto un'indagine condotta dai carabinieri di Montalto che hanno svolto anche i primi rilievi. Il magistrato non ha ritenuto necessario disporre l'autopsia sulla salma di Rusu, in quanto è risultato evidente che il decesso è stato dovuto dai gravissimi politraumi riportati nell'impatto con il furgone. Ieri, sabato 16 marzo, è stato rilasciato il nulla osta alla sepoltura che ha permesso ai familiari, che per essere assistiti si sono affidati a Studio3A, di fissare la data dei funerali. Saranno celebrati domani, lunedì 18 marzo, alle 15,30, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Montalto di Castro.

L'inchiesta

Sarà l'inchiesta della magistratura a stabilire le cause, la dinamica e tutte le responsabilità del terribile incidente. In particolare se il giovane stesse camminando a bordo strada o stesse attraversando. "Fermo restando - sottolineano da Studio3A - che comunque andrà verificata la velocità tenuta dal conducente dell'autocarro, residente anche lui nel Viterbese".

Tramite Studio3A, i familiari di Rusu "rigettano con forza e con sdegno le illazioni circolate circa un possibile gesto volontario del loro caro, che non aveva mai manifestato in alcun modo simili intenti. Anche il titolare della stazione di servizio, dove il 26enne quel mattino era appena stato e da dove stava tornando a casa, non ha rilevato alcun comportamento anomalo da parte di Rusu, che era un cliente abituale".

Chi era Gheorghe Rusu

Venerdì, giorno stesso della tragedia, il 26enne avrebbe dovuto sostenere l'esame per prendere la patente di guida. Di origini rumene, dopo aver vissuto a lungo a Creta, in Grecia, da un paio d'anni si era trasferito da una delle sue sorelle che da anni vive a Montalto, poco distante dal luogo della tragedia, una decina di minuti a piedi. Rusu lavorava per l'impresa edile del cognato. Lascia in un dolore immenso la mamma, anche lei residente a Montalto, il padre che vive in Romania, due sorelle, pure loro residenti in Italia, un fratello emigrato in Germania e sei amati nipoti.

I suoi familiari si sono affidati a Studio3A - Valore spa, società specializzata in risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, attraverso l'area manager per il Lazio e l'Umbria Matteo Cesarini. Studio 3A ha seguito anche la drammatica vicenda di Ioan Puscasu, assistendo i suoi parenti. Anche lui di origini rumene, è morto dopo essere stato travolto da un'auto pirata mentre camminava sempre lungo l'Aurelia, a poche centinaia di metri di distanza dal punto in cui è stato investito Rusu, il 22 gennaio 2023.

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