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Giovedì, 29 Febbraio 2024
POLIZIA

Fa irruzione in casa della ex e la minaccia, ammonito: deve seguire anche un percorso di riflessione

Il provvedimento del questore di Viterbo è scattato nei confronti di un uomo viterbese di 49 anni

Fa irruzione in casa della ex e la minaccia. Per un viterbese di 49 anni è scattato l'ammonimento del questore Fausto Vinci.

"L'uomo, che non aveva accettato la fine del rapporto - ricostruisce la polizia -, durante le festività natalizie si è presentato nell'abitazione della ex in stato di alterazione psicofisica provando a entrare forzando la porta d'ingresso. Considerata la resistenza della vittima, ha cercato di riuscire nel suo intento apostrofandola con parole irripetibili e denigratorie". 

I parenti della donna, impauriti, hanno chiesto l'intervento della squadra volante che, immediatamente sul posto, ha cercato di ricondurre alla calma la situazione. "Ma l'uomo - sottolina la polizia - ha inveito anche nei confronti dei poliziotti, minacciandoli". Portato in questura, dopo le formalità di rito, è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Poi si sarebbe reso irreperibile.

Rintracciato dagli agenti della divisione anticrimine, è stato sottoposto alla misura di prevenzione dell'ammonimento. Il provvedimento è stato adottato a seguito dell'istruttoria curata dalla polizia anticrimine nell'ambito dell'attività preventiva svolta per contrastare il fenomeno dei comportamenti violenti.

"In virtù delle recenti modifiche apportate alla normativa vigente - piega la questura -, qualora l'ammonito reiteri la condotta, sarà possibile procedere anche d'ufficio con una denuncia all'autorità giudiziaria, anche nel caso in cui la persona offesa fosse diversa da quella per la cui tutela è stato adottato il provvedimento.

L'interessato - continua la questura - non potrà chiedere la revoca dell'ammonimento prima che siano decorsi tre anni dalla sua emissione senza ulteriori recidive e aver dimostrato di aver preso parte ad appositi corsi riabilitativi tenuti da associazioni con le quali la questura ha stipulato il protocollo operativo denominato “Zeus”, che comprende percorsi di riflessione sulle condotte moleste, come ad esempio il controllo e la gestione della rabbia".

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