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Giovedì, 23 Maggio 2024
GIORNALISTA MINACCIATO / Palazzina / Via John Henry Newman

VITERBESE | Minacce telefoniche e insulti scritti sui muri contro il giornalista Paolo Gianlorenzo, indaga la Digos

Ieri, fuori allo stadio Rocchi, è comparsa la scritta "Gianlorenzo maiale". Il giornalista in avrebbe ricevuto anche minacce telefoniche e messaggi minatori, tutto al vaglio degli investigatori

“Gianlorenzo maiale”. Questa la scritta comparsa ieri mattina su uno dei muri di via John Henry Newman, fuori allo stadio Enrico Rocchi, casa della Viterbese. Il destinatario dell’insulto è Paolo Gianlorenzo, cronista cittadino finito nel mirino dei tifosi gialloblù. Due frasi, semplici quanto intimidatorie, scritte con una bomboletta spray nera. Nessuna firma da parte di gruppi organizzati. Dal club, fino a ieri sera, non è arrivato nessun comunicato ufficiale di condanna.

Stando a quanto riportato, Gianlorenzo sarebbe stato raggiunto anche da minacce telefoniche anonime e messaggi minatori, conditi da una sequela di insulti social. L’escalation sarebbe cominciata alcuni giorni fa, quando unl blog a lui vicino ha iniziato a pubblicare alcuni articoli critici nei confronti del presidente della Viterbese, l’imprenditore Marco Arturo Romano. Il clima tra i due si è fatto subito teso, con il secondo che, tramite un comunicato della società, ha fatto sapere di aver dato mandato ai legali di querelare il blog. Ora sul caso indaga la Digos, che sta vagliando tutto il materiale.

Ma Gianlorenzo non è l’unico cronista ad aver screziato con Romano: il Corriere di Viterbo, lunedì 30 gennaio, ha fatto sapere che, al termine della partita con la Juve Stabia, la collega Eleonora Celestini sarebbe stata allontanata dallo stadio proprio per volere del presidente. Una cacciata, insomma. L’aria resta pesante.

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