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LA TRAGEDIA / Vejano

Ultraleggero precipitato: Giosuè Cammarata e Alessandro Pecora, due amici con la passione per il volo

Un imprenditore edile e un ricercatore del Cnr: chi sono le vittime del velivolo che si è schiantato a Vejano. Indagini sulle cause della tragedia

Due amici legati dalla passione per il volo. Giosuè Cammarata e Alessandro Pecora, di 59 e 62 anni, morti nello schianto dell'ultraleggero su cui erano a bordo, erano partiti intorno alle 13,30 di sabato 2 marzo da un aviosuperficie di Fiano Romano. Una ventina di minuti dopo sarebbero arrivati con il P92 della Tecnam a Vejano, dove avrebbero fatto una sosta di circa un'ora per il pranzo all'aviosuperficie Alituscia. Poi il ritorno a Fiano ma, stando alle prime ricostruzioni, il velivolo avrebbe avuto problemi in fase di decollo ed è precipitato. Ad accorgersi della tragedia, un'oretta dopo, sarebbe stato un altro velivolo partito dall'aviosuperficie di Vejano che ha lanciato l'allarme e fatto scattare i soccorsi.

Chi sono le vittime

Cammarata e Pecora erano molto amici, entrambi legati dalla passione per il volo e residenti a Roma. Il primo, imprenditore edile, era il più esperto: da circa tre anni aveva un bimotore, sempre della Tecnam, basato a Fiano Romano. Pecora, invece, aveva preso l'abilitazione al volo negli ultimi mesi del 2023. Il P92 che si è schiantato a Vejano era il suo: preso da un paio di settimane, lo teneva nell'hangar di Cammarata. Pecora era un ricercatore del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.

La tragedia

L'intervento dei soccorritori è scattato intorno alle 15,45 in una zona impervia nelle campagne di Vejano, lontano dalla strada e a circa un chilometro e mezzo dall'aviosuperficie Alituscia. Sono intervenuti i sanitari del 118, entrati in azione anche con l'eliambulanza, e i vigili del fuoco dal comando provinciale di Viterbo e dal distaccamento di Tarquinia. I pompieri hanno trovato una delle due vittime incastrata tra i rottami dell'ultraleggero e hanno estricato il corpo. Per entrambi non c'è stato nulla da fare: uno dei due sarebbe morto sul colpo, mentre l'altro sarebbe stato ancora vivo all'arrivo dei soccorritori ma le sue ferite erano gravissime e le sue condizioni disperate ed è deceduto poco dopo.

Ultraleggero precipitato a Vejano - I vigili del fuoco sul posto

Le indagini

Sul posto anche i carabinieri. Proprio ai militari sono state affidate le indagini per far luce sulle cause dello schianto, al momento ancora in fase di accertamento e approfondimento, con la collaborazione dei vigili del fuoco. Non è escluso che, come è prassi in questi casi, venga coinvolta anche l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv). Sabato le operazioni del caso hanno richiesto tempo a causa della zona impervia in cui è avvenuta la tragedia.

Il cordoglio

"Una tragedia - commenta a ViterboToday la sindaca di Vejano, Teresa Pasquali -. Siamo costernati e partecipiamo al dolore delle famiglie. Notizie certe sull'incidente ancora non ce ne sono, gli investigatori sono al lavoro. Il tempo oggi era buono, potrebbero aver tentato un atterraggio di fortuna". Tramite l'amministrazione comunale, tutta "la comunità di Vejano esprime le più sentite condoglianze e si stringe nel dolore alle famiglie delle due vittime dell'incidente avvenuto oggi con il loro aeromobile nel nostro territorio. I soccorsi sono stati tempestivi, ma purtroppo vani. Gli accertamenti dovuti seguiranno, per avere contezza della dinamica e delle cause della precipitazione del velivolo. Adesso è il momento del lutto e del riserbo, a cui Vejano si associa". I profili Facebook delle due vittime si stanno riempiendo di messaggi. "Che hai combinato amico mio? Mi dispiace tantissimo. Cieli blu", scrive Francesco sulla pagina di Cammarata.

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