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Omicidio Bramucci, il killer chiede la perizia psichiatrica: "Totalmente sottomesso a Bacchio"

Ok alla trascrizione delle intercettazioni che incastrano imputati e indagati. Il processo a cognata e sicari e alla moglie della vittima verso l'unificazione

Omicidio a Soriano nel Cimino: Tonino Bacci, ritenuto uno dei killer di Salvatore Bramucci, chiede la perizia psichiatrica. Per il suo difensore, l'avvocato Giancarlo Costa, avrebbe "difficoltà di discernimento già emerse da una consulenza pscicodiagnostica di parte ma che necessita approfondimenti".

Il legale ha chiesto l'acquisizione del documento durante l'udienza di ammissioni di questa mattina, ma la corte di assise del tribunale di Viterbo presieduta dal presidente Francesco Oddi l'ha rigettata. Accettata, ma con riserva, la richiesta di perizia psichiatrica.

Il processo per omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, vede imputati anche la cognata della vittima Sabrina Bacchio (ritenuta l'ideatrice e l'organizzatrice del delitto) e l'altro sicario Lucio La Pietra.

Per l'avvocato Costa, "Bacci era sistematicamente cavalier servente di Bacchio con cui ha avuto un rapporto di amicizia trentennale". 

Il legale ha anche prodotto una sentenza civile che "riconosce all'assistito un'elevata somma a titolo di risarcimento per altra causa. Somma che per il pm, avendola ricevuta tutta insieme e in maniera giudicata inattesa, sarebbe il compenso ottenuto per l'omicidio. Ma si tratta di tutt'altro".

Tra tutte le parti è stato chiesto, in totale, di poter ascoltare sessanta testimoni, che la corte vuole far sfilare davanti a sé entro luglio. Tra questi, per la difesa Bacci, un meccanico proprietario di uno sfasciacarrozze a Roma. "Spiegherà - anticipa l'avvocato Costa - che l'intervento su due motori d'auto era reale e non un linguaggio in codice tra gli imputati per la pianificazione dell'omicidio come ricostruito dalla procura".

Ok del tribunale alla richiesta del pm Massimiliano Siddi di trascrizione delle intercettazioni che, secondo l'accusa, incastrerebbero imputati e indagati. L'incarico al perito sarà conferito nella prossima udienza del 29 gennaio. Il pubblico ministero ha chiesto anche di far entrare nel processo i messaggi Whatsapp sempre tra imputati e indagati. 

Siddi, inoltre, ha anticipato la richiesta di riunione del procedimento in corso a carico della cognata della vittima e dei killer con quello della moglie al via, con giudizio immediato, il 18 dicembre prossimo. La vedova Elisabetta Bacchio è ritenuta l'ideatrice e la mandante dell'omicidio. 

L'udienza di questa mattina si è aperta con le questioni preliminari, incentrate dalle difese sulla presunta nullità del decreto di giudizio immediato per i tre imputati. La corte di assise le ha rigettate.

L'omicidio di Salvatore Bramucci è avvenuto a Soriano nel Cimino il 7 agosto del 2022 a pochi metri da casa. La vittima è stata uccisa a colpi di pistola mentre stava finendo di scontare ai domiciliari una condanna per usura ed estorsione.

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