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CHIUSO IL CERCHIO / Montalto di Castro

Sparatoria a Montalto Marina, 30enne arrestato per tentato omicidio: preso dopo una rissa

L'uomo è stato individuato dalla polizia in seguito a una scazzottata in piazza a Terni

Sparatoria finita nel sangue a Montalto di Castro, arrestato il 30enne che questa estate ha premuto il grilletto contro un coetaneo ferendolo all'addome nei boschi della Marina. Si tratta di un tunisino per cui sono scattate le manette dopo una rissa a Terni. Non solo per le botte volate giovedì scorso, 22 febbraio, in piazza della Pace nella città umbra ma anche per il tentato omicidio del primo luglio scorso e porto illegale di armi.

Dopo averlo fermato, insieme a quattro delle cinque persone coinvolte nella scazzottata, tra cui un minorenne e una donna, i poliziotti di Terni lo hanno portato in questura per l'identificazione in quanto senza documenti ed è risultato irregolare sul territorio nazionale e, da un controllo in banca dati, che su di lui pendevano un mandato di cattura e un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Civitavecchia.

Il 30enne è stato rintracciato e arrestato dopo quasi otto mesi dalla sparatoria. La sera del primo luglio, un sabato, la vittima, un suo coetaneo sempre tunisino e senza fissa dimora, è arrivata sanguinante al pronto soccorso di Tarquinia. Poco prima un automobilista lo avrebbe trovato in mezzo alla strada, la provinciale tra Montalto di Castro e Tarquinia, e l'ha portato in ospedale dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d'urgenza. È rimasto ricoverato a lungo ma, fortunatamente, non in pericolo di vita: il proiettile, infatti, non avrebbe lesionato organi vitali.

A condurre le indagini sono stati i poliziotti della squadra mobile di Viterbo e del commissariato di Tarquinia, coordinati dalla pm Valentina Zavatto della procura di Civitavecchia. Fin dal primo momento gli investigatori hanno ipotizzato un regolamento di conti avvenuto nei boschi lungo la strada delle Murelle, fuori dal centro abitato di Montato Marina. Un luogo di droga, dove gli spacciatori dormono in tenda e tra i cespugli consegnano le dosi per la movida del litorale. 

Per la sparatoria, arrivata al culmine di una accesa lite, la polizia ha subito acceso i fari sul gruppo, prevalentemente di nordafricani, che gestiva lo spaccio in questa zona boschiva. Ad indirizzarli, in particolare, sul 30enne è stata la stessa vittima con i suoi racconti e la sua ricostruzione dei fatti. Del tunisino, però, si erano perse le tracce. Fino a giovedì.

Per la rissa a Terni è stato fermato insieme a quattro delle cinque persone che stavano urlando e si stavano picchiando in piazza, tanto da rendere necessario l'intervento delle volanti. Uno è riuscito a scappare mentre gli altri, tutti tunisini, sono stati bloccati nonostante il tentativo di fuggi fuggi generale. Tra di loro un 21enne residente nel capoluogo di provincia umbro, una donna di 29 anni e un minore senza fissa dimora trovato con una dose di cocaina.

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