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VIOLENZA IN CARCERE

Emergenza violenza in carcere, detenuti con problemi psichiatrici ingestibili: in aumento le aggressioni

Le sgle sindacali della polizia penitenziaria hanno dichiarato lo stato di agitazione nella regione Lazio

E' in aumento la morsa della violenza negli isitituti penitenziari di Viterbo e in generale del Lazio. L'ultima di tante nella casa circondariale di Mammagialla il 28 febbraio, quando due detenuti che pretendevano di andare insieme al video colloquio fissato per di uno di loro, hanno aggredito due agenti della penitenziaria che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari.  Non diversa la situazione nel carcere di Civitavecchia, dove il 29 febbraio un assistente capo della polizia è stato aggredito da un nord africano con diversi precedenti penali e solo pochi giorni prima un altro detenuto nella stessa struttura aveva lanciato bombolette incendiarie per poi barricarsi in cella. Questi sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie passati alle cronache negli ultimi mesi. Sono i sindacati, che da tempo stanno denunciando la situazione, a raccontare l'emergenza. Non solo i problemi legarti alla carenza di personale o al sovraffolamento, ma uno dei problemi più grossi sarebbe legato al fatto che spesso il personale della polizia penitenziaria si trova a gestire detenuto con problemi psichiatrici.

Carcere minorile Lazio

"Non meno criticita è la situazione delle carecri per minori - denuncia la Fns Cisl Lazio - Nell'Istituo penale per i minorenni di Casal del Marmo- Roma gli ingressi sono passati  da 143 a 177 dove attualmente si registra una presenza di 50 giovani reclusi (erano 46 a fine dicembre), mentre agli ingressi negli Ipm in Italia  si è passati da 713 a 1.143. Considerato che il decreto Caivano,  prevede l’estensione dell’applicazione della misura cautelare in carcere anche per fatti di lieve entità, si innesta in una tendenza di incremento costante dei numeri della giustizia minorile che si sta sviluppando da oltre un biennio e che trova corrispondenza anche nella Regione Lazio- prosegue il sindacato - A livello regionale e non solo  i numeri complessivi di minorenni e giovani adulti presi in carico dai servizi della giustizia minorile e gli ingressi nell’anno negli istituti penitenziari sono stati costantemente in crescita".

Lo stato di agitazione

La Fns Cisl Lazio, mediante comunicato congiunto di tutte le sigle sindacali, ha dichiarato lo stato di agitazione  nella regione Lazio dove sono state poste  le gravose criticità. Il sindacato chiede inoltre di intervenire sui vari organi preposti affinchè "detenuti con problemi psichiatrici siano inviati in strutture idonee e non certo in carcere" fa sapere l'organizzazione con una nota. "La segreteria regionale ha chiesto agli uffici preposti interventi immediati tali da risolvere le questioni segnalate, anche, con uno scorrimento di mobilità di polizia penitenziaria dalle attuali graduatorie".

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