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Domenica, 14 Aprile 2024
ISTITUTI INACCESSIBILI

A scuola con i mezzi, mission impossibile per chi studia a Orte e Civita Castellana

La percentuale di edifici scolastici statali raggiungibili con mezzi alternativi a quello privato è buona, ma ci sono alcune situazioni critiche

Quando si parla di scuole, molto spesso, si parla anche di trasporti. Gli studenti pendolari, soprattutto i liceali, rappresentano difatti la maggior parte degli studenti. E allora viene da chiedersi quale sia la situazione che fa riferimento all’accessibilità delle scuole nella Tuscia. L’ultima elaborazione Openpolis, costruita sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’istruzione e del merito, dall’Istat e dal dipartimento per la coesione, dipinge un quadro tutto sommato buono, dove tuttavia insistono situazioni critiche in alcune aree della provincia.

Lo studio parla dei collegamenti per raggiungere la scuola nei comuni meno accessibili, andando a sviscerare comune per comune la percentuale degli edifici scolastici statali raggiungibili con mezzi alternativi a quello privato. Parliamo dunque di pullman e treni, i due servizi pubblici più diffusi nella Tuscia. Partendo dalla situazione di Viterbo città, troviamo subito un dato positivo visto che, sulle 41 scuole presenti nel capoluogo, 35 sono raggiungibili con mezzi alternativi. Parliamo dunque di un discreto 85%. Il dato della città dei Papi è ottimo se confrontato ad esempio con Roma, che si ferma al 74,1%, ma non altrettanto se si guarda all’Umbria, dove sia Terni che Perugia superano il 90% e si avvicinano al 100%.

Ma i casi d’eccellenza esistono anche nel Viterbese. Nella zona dei Cimini, infatti, ad eccezione di Caprarola (66%), tutti gli altri comuni raggiungono un tondo 100% quanto ad accessibilità delle scuole tramite mezzi alternativi. Bene anche il litorale tirrenico, dove Tarquinia e Montalto toccano il 100%. Buoni pure i dati di Tuscania (80%) e Vetralla (75%), mentre si comincia a scendere a Montefiascone, dove la percentuale si abbassa fino al 57%. Nella zona del lago di Bolsena, poi, escludendo Gradoli e San Lorenzo nuovo, le scuole presenti sono quasi tutte accessibili.

Passando alle note dolenti, emergono tutte le fragilità della Tuscia per quanto riguarda i trasporti. I casi più eclatanti - visto che gli altri si basano su un numero di scuole esiguo - sono sicuramente quelli di Civita Castellana e Orte. Nel comune civitonico, dei 14 istituti presenti, solo il 28% è raggiungibile con mezzi alternativi. 4 scuole. Tutte le altre sono inaccessibili se non con mezzi privati. La percentuale si abbassa ancor di più a Orte (16%), dove su 6 scuole soltanto una è pienamente accessibile. Il processo verso una mobilità sostenibile, volta a ridurre gradualmente l’utilizzo delle automobili, pare ancora procedere a rilento nella nostra provincia. Questo nonostante i fondi del Pnrr possano essere utilizzati in buona parte per sopperire ad un problema ormai atavico per gli studenti viterbesi, per i quali è ancora difficile, se non impossibile, usufruire del Tpl o dei treni per recarsi a scuola. 

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