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Domenica, 23 Giugno 2024
LA PROTESTA CIVILE / Viterbo Nord

Rotatoria San Lazzaro, 75esimo giorno di protesta per Faperdue: "Continuo imperterrito finché non eliminano questo 'tappo'"

Continua il presidio dell'"uomo con il cartello", che lancia un appello alla sindaca: "Frontini ascoltami, mi sono candidato con te"

Giovanni Faperdue va verso gli 80 giorni di presidio alla rotatoria di San Lazzaro. La sua protesta, partita in estate col caldo afoso, arriverà fino all’autunno e ai primi freddi. Ogni mattina, verso le 10, l’uomo prende il suo cartello e si piazza in mezzo alla rotonda. “Questa rotonda è da rifare”, c’è scritto sopra. Ma in questi 75 giorni non è cambiato nulla, malgrado le proposte formulate. Una situazione che non sta piacendo a Faperdue, il quale sta scrivendo in questi giorni delle lettere indirizzate alla sindaca Chiara Frontini e agli assessori Emanuele Aronne e Stefano Floris. 

“È il terzo messaggio con domande pertinenti alla rotonda furbetta che mando agli assessori Aronne e Floris senza ricevere una minima risposta - spiega -. Questo silenzio mi conduce a fare qualche riflessione. Se le mancate risposte dipendono dal fatto che i due assessori non hanno ancora trovato una soluzione al problema, cosa che ritengo impossibile dato che ci stanno pensando da prima del 12 giugno, giorno del mio primo presidio, posso anche aspettare ancora qualche giorno. Ma nel caso che la mancata risposta fosse frutto di un ‘noi siamo assessori e tu non sei nessuno’, allora mi piace ricordare a lor signori che, se stanno seduti sulla sedia di assessore, un poco di merito lo devono anche a me”.

Il perché è direttamente Faperdue a spiegarlo: “Anche io ho trovato voti per la sindaca, anche io ho consumato la suola delle scarpe per visitare amici e conoscenti durante la campagna elettorale. Anche io, attraverso i social, ho fatto il tifo per la sindaca. Anche io ho partecipato agli eventi elettorali portando la mia famiglia”. Difatti, era un candidato della lista IoApro Rinascimento. Quella di Vittorio Sgarbi che ha eletto in consiglio Ugo Poggi.

“Perciò - prosegue Faperdue - ritengo a dir poco maleducato un silenzio motivato dal famoso detto del marchese del Grillo, che loro conoscono molto bene. Intanto indirizzo questa mia lettera alla sindaca Chiara Frontini e metto per conoscenza i due bravi assessori insieme al comando dei vigili urbani”. Faperdue poi fa un paragone con il passato: “Nel 1095 i consoli di Viterbo decisero di innalzare le mura castellane che hanno avuto il pregio di difendere i nostri antenati e di creare un forte coagulo tra tutta la popolazione presente all’interno delle mura. Quelle mura erano dotate di porte ampie dove ancora oggi transitano mezzi pesanti. Oggi loro hanno costruito una gabbia con questa rotonda furbetta del cimitero, dotandola di due porticine una in entrata e una in uscita, dove è consentito il passaggio a un autoveicolo per volta. Sembra quasi un escamotage per creare ingorghi a danno di molti e a favore di pochi. A guardia di questa muraglia alla viabilità non ci sono armigeri, c’è però un disegno malvagio che ha come compito primario quello di creare ingorghi e code lunghissime”.

L’auspicio è sempre quello di vedere cambiamenti, magari la scomparsa della rotatoria. “Non ho ancora visto alcun provvedimento per migliorare la viabilità di quel quadrante. Ricordo a tutti che finché io non vedrò una modifica che elimini il tappo rappresentato da questa rotonda, continuerò imperterrito nella mia protesta civile”. 

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