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CAOS IN COMUNE

La ruota panoramica fa scoppiare la crisi di maggioranza: Chiara Frontini ritira la delega ad Ugo Poggi

Il sindaco ha deciso di ritirare al consigliere, unico uomo di Sgarbi in Comune, la delega all’accessibilità del patrimonio culturale. Il tutto dopo delle dichiarazioni sulla ruota panoramica

Nessuno avrebbe mai immaginato che le discussioni sulla ruota panoramica potessero generare una crisi di maggioranza in Comune. Per giunta la prima della giovane amministrazione Frontini, insediatasi da neanche un anno. Ieri, il sindaco ha ritirato la delega all’accessibilità del patrimonio culturale al consigliere Ugo Poggi, capogruppo di IoApro Rinascimento, partito di Vittorio Sgarbi. Il motivo? Delle dichiarazioni proprio sulla ruota panoramica rilasciate da Poggi nei giorni scorsi.

In sostanza, il consigliere - unico uomo politico di Sgarbi in aula, escludendo i collaboratori - avrebbe espresso il suo parere (il condizionale è d’ordinanza, dato che su Facebook è comparsa, sempre ieri, una smentita) sull’attrazione, utilizzando termini piuttosto critici contro la scelta della location, sugli assessori che l’avrebbero scelta e, soprattutto, sugli scarsi risultati dell’iniziativa quanto ad afflusso di visitatori. Come logico che sia, le parole di Poggi hanno messo in imbarazzo la prima cittadina e tutta la giunta, che hanno sempre difeso le proprie decisioni e parlato invece di un successo della ruota panoramica. Un autentico macello, sia dal punto di vista comunicativo che di quello politico. Da una parte un consigliere che parla di flop, dall’altra il sindaco che decanta successi. Una situazione chiaramente insostenibile. Dopo alcune giornate di confusione, Frontini ha deciso di prendere provvedimenti e di comunicarli alla stampa: “Nell’ottica di una crescita complessiva della squadra di governo della città, ho ritenuto di ritirare al consigliere Poggi la delega assegnata all’accessibilità del patrimonio culturale, perché è giusto nei confronti di un gruppo che si sta facendo in quattro per risollevare la città”. 

C’è anche un precedente al quale Frontini si rifà: “Come abbiamo deciso di fare con Eros Marinetti lo scorso settembre, e come succederà ogni volta che uno di noi commetterà un errore che nuoce al gruppo”. Un po’ come a dire: attenzione, perché chi sbaglia paga. Ora però, essendo Poggi membro di maggioranza, peraltro da capogruppo di Rinascimento, c’è da chiedersi quando e come questa situazione rientrerà. Certo, in ogni caso la presenza di Poggi nell’ala sinistra della Sala d’Ercole  non è determinante (anche con una sua uscita, Frontini avrebbe comunque una maggioranza larga), però agli occhi della città questa crisi, scaturita dalla ruota, potrebbe sembrare una prima crepa.

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