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Martedì, 27 Febbraio 2024
GIORNO DEI MORTI / Villanova

Al San Lazzaro nei giorni di santi e defunti: "Cimitero sempre meno curato, con il traffico fuori non c'è pace nemmeno da morti"

I commenti dei viterbesi sul San Lazzaro: "La fila di auto fuori dal cimitero ogni giorno è triste e offensivo nei confronti dei morti"

In questo 2023, dopo due anni viziati dal Coronavirus, il primo e 2 novembre sono tornati a essere a tutti gli effetti giorni in cui le famiglie ricordano i loro cari defunti. Al cimitero di San Lazzaro, quello del capoluogo, rispetto al passato c'è stata più affluenza in termini numerici. Centinaia di viterbesi sono andati a pulire le lapidi, cambiare i fiori portandone di nuovi, curare il prato e lucidare le fotografie. Un'usanza, questa, che si è andata un po' perdendo con gli anni, come si evince purtroppo dallo stato in cui versano alcune tombe, completamente sporche e trascurate da tempo. E allora, in una giornata già di per sè triste e malinconica, ViterboToday ha chiesto ai presenti alcuni commenti su come hanno trovato il luogo in cui riposano parenti e amici.

Persone fuori al cimitero di San Lazzaro-2

Tanti degli avventori erano anziani, lì per ricongiungersi idealmente ai genitori o ai compagni di una vita. Poi c'è Gilda, una simpatica nonna di Pianoscarano. Lei, vent'anni fa, ha perso suo figlio in un incidente d'auto. Ha anche una figlia, che le ha dato tre nipotini, ma mercoledì non aveva nessuno ad accompagnarla. Era sola. "Io qui ci vengo ogni domenica, perchè voglio assicurarmi che sia tutto curato e in ordine. La trovo una cosa giusta, chiunque ha un parente sepolto qui dovrebbe farlo".

In termini di pulizia, la signora fa delle annotazioni: "Fino ad una decina di anni fa devo dire che c'era molta attenzione. Oggi ce n'è meno e spesso devo raccogliere cartacce o mozziconi di sigaretta. Forse il Comune dovrebbe essere un po' più presente". Gilda, per arrivare a San Lazzaro, prende il pullman: "In questo invece c'è stato un miglioramento negli anni. Le corse sono aumentate rispetto a prima e anche di domenica si può venire tranquillamente con i mezzi pubblici. Basta sapersi organizzare. Io non li uso spesso ma, quando non ho la macchina, mi sposto con la navetta". È l'illuminazione che desta perplessita: "Questo non è un posto molto allegro (ride, ndr) e sarebbe bene che fosse un po' più illuminato, soprattutto ora che arriva l'inverno".

Coppia porta i fiori al cimitero di San Lazzaro-2

Tra le persone che camminavano c'era anche Walter, viterbese di 62 anni. Lui ha perso sua moglie per un cancro ed è lì a salutarla: "Non vengo quasi mai il primo di novembre - dice - perchè la trovo una giornata ipocrita. Qui durante l'anno non si vede nessuno, poi oggi ci sono tutti. Spesso mi capita di dover sistemare le lapidi o le cappellette di altri defunti, perchè sono ridotte uno schifo. Magari c'è chi non aveva o non ha più una famiglia, ma penso sia vergognoso vedere certe tombe piene di monnezza".

Come Gilda, pure Walter ritiene che la pulizia sia carente. Il problema, secondo lui, è un altro: "Se posso dire, quella fila infinita di macchine che si vede qua ogni giorno è davvero di cattivo gusto. Già non è stato il massimo fare un centro commerciale di fronte al cimitero, in più le code e le bestemmie di chi sta in mezzo al traffico... insomma, non va bene. È triste e offensivo nei confronti dei morti, che nemmeno in un cimitero trovano pace".

Donna porta i fiori al cimitero di San Lazzaro-2

Roberto e Rosa, due coniugi del capoluogo, stuzzicati sul tema, fanno una considerazione: "È vero - dice lei -, non è bello che fuori a un cimitero ci sia un continuo tran-tran di auto. Fino a qualche anno fa, da queste parti ci si passava non dico poco ma sicuramente meno di oggi. Noi veniamo in auto tutte le settimane e ultimamente è complicato perchè si rischia di perdere anche 10 minuti in macchina se non si sta attenti all'orario. Ora che hanno fatto anche la parte nuova, al cimitero viene molta più gente. I parcheggi non mancano, però c'è qualcosa da rivedere con il traffico".

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