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IL CASO / Valentano

Caccia al cinghiale in terreni privati a Valentano, imprenditore non è padrone in casa propria

Andrea Occhipinti fa sentire la sua voce: "Non posso uscire neanche per una passeggiata, è mai possibile?". A "inguaiarlo" un articolo del codice civile che risale al fascismo

Non si sente padrone in casa propria Andrea Occhipinti, vignaiolo e allevatore che a Valentano ha un terreno privato in parte riconvertito in azienda agricola. Si trova in un'ampia distesa boschiva che dà verso il lago di Bolsena e che almeno un paio di volte al mese viene invasa da circa 50 cacciatori. Nulla di irregolare, in quanto il fondo ricade in una zona regolamentata per la caccia al cinghiale.

Un articolo del codice civile, l'842 del 1942, risalente quindi agli ultimi anni del fascismo, stabilisce che l'attività venatoria può avvenire anche all'interno di terreni privati, senza che sia necessaria alcuna autorizzazione preventiva e senza che il proprietario la ostacoli. Ma i disagi, ovviamente, non mancano.

Cartello di caccia sul cancello di Andrea Occhipinti-2

Un paio di domeniche fa Occhipinti ha trovato sul cancello del proprio fondo un cartello rosso con scritto: "Battuta in atto. Attenzione, pericolo". Posizionare avvertimenti del genere lungo il perimetro d'azione è un atto obbligatorio, ma l'imprenditore si chiede: "È mai possibile trovare sul proprio cancello questo segnale di pericolo perché all'interno è in atto una battuta di caccia al cinghiale, senza essere stato preventivamente avvisato o meglio ancora senza averlo concordato insieme? Cosa dice la legge non lo so ma sicuramente è una grossa mancanza di rispetto".

La fortuna di Occhipinti è quella di vivere altrove. "Non ci abito - spiega - ma all'interno ho le mie vigne e i miei cavalli, di cui tre gravide, nonché tutta l'attrezzatura". A queste condizioni, però, risulta impossibile fare qualsiasi tipo di programma. "Se non ci volessimo limitare soltanto a governare i cavalli ma volessimo lavorare in vigna o semplicemente fare una scampagnata con amici o portare i figli a passare una domenica nella nostra terra tra i nostri cavalli?", si chiede ancora Occhipinti.

Andrea Occhipinti-2

Allo stato attuale, può contare solo sul fatto che i cacciatori devono mantenersi a 200 metri da strade ed edifici. Altrimenti, deve recintare l'area con un muro o una rete metallica alti almeno un metro e venti.

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