TRIBUNALE / Canino

Rapina alle poste di Canino, nuova condanna per quattro componenti della banda

Gli imputati hanno patteggiato la pena per la pistola usata per il colpo. Altri due a processo con rito ordinario

Rapina alle poste di Canino, nuova condanna per quattro componenti della banda. L'ex direttore della filiale Massimiliano Ciocia, Daniele Casertano, Christian Lanari e Domenico Palermo hanno patteggiato 20 giorni di reclusione e 200 euro di multa, in continuazione e da aggiungere alle precedenti condanne per il colpo

I quattro sono finiti davanti al giudice Jacopo Rocchi del tribunale di Viterbo per detenzione abusiva di armi in concorso. Hanno optato per il rito ordinario, invece, Riccardo Carloni Modesti e il palo Bruno Laezza, l'unico ancora a processo davanti al collegio per la rapina. Per loro l'udienza, da celebrare davanti ad altro giudice rispetto a Rocchi perché incompatibile, è stata rinviata al 27 marzo.

Per il colpo a mano armata del 28 novembre 2020 sono entrati in azione in sette. Rapinatori e pali hanno fatto irruzione nell'ufficio postale di via Garibaldi, a Canino, con la complicità dell'allora direttore Ciocia. Una rapina da 200mila euro circa messa a segno a ridosso dell'orario di chiusura pomeridiano con l'escamotage del corriere che, invece di consegnare un pacco, tirò fuori una pistola scacciacani facendosi consegnare la refurtiva per poi darsi alla fuga a bordo di una Lancia Ypsilon rossa. Grazie anche ai diversi "passi falsi" commessi durante e dopo il colpo i carabinieri sono riusciti a individuarli a stretto giro. L'arma, per cui ieri sono state patteggiate le pene, è stata trovata e sequestrata un mese dopo il colpo.

Le condanne definitive per la rapina

Daniele Casertano: 5 anni e 8 mesi
Domenico Palermo: 5 anni e 8 mesi
Riccardo Carloni Modesti: 5 anni
Christian Lanari: 4 anni
Massimiliano Ciocia: 3 anni e 10 mesi
Roberto Gallo: 3 anni e 4 mesi

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