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LE INDAGINI

In carcere l'uomo che ha tentato una rapina armato di machete in centro: "Coinvolto anche nelle violenze estive a Montalto"

Prima di essere arrestato, il 29enne ha innescato pure una lite in strada. Le indagini dei carabinieri

È finito in carcere il 29enne che avrebbe tentato una rapina armato di machete e innescato una lite in strada nel centro storico di Viterbo. Dalle indagini dei carabinieri è poi emerso che era già stato coinvolto negli episodi di violenza che questa estate si sono verificati a Montalto di Castro.

La tentata rapina e la lite

La sera del 25 gennaio scorso i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Viterbo sono intervenuti per un acceso diverbio in via del Bottalone, nel centro storico del capoluogo. Il 29enne avrebbe aggredito una persona brandendo un grosso machete. Dopo essere stato bloccato dai militari, è stato affidato ai sanitari del 118 che lo hanno ricoverato all'ospedale di Belcolle. È poi stato scoperto che poco prima aveva tentato una rapina ai danni di un 34enne che rientrava a casa. Minacciandolo sempre con il machete, avrebbe cercato di sottrargli la borsa ma la vittima è riuscita a liberarsi e a rifugiarsi in un'abitazione vicina.

Le violenze a Montalto di Castro

Dalle indagini dei carabinieri è anche emerso che il 29enne, da maggio 2023, sarebbe rimasto coinvolto in episodi violenti a Montalto di Castro, dove in quel periodo viveva. "Nei mesi estivi - ricorda l'Arma - la tranquillità del tessuto urbano del centro storico del comune è stata minata da un'ondata di episodi violenti perpetrati da un gruppo di giovani assuntori di sostanze stupefacenti". La tensione crescente aveva generato diffusi timori tra i residenti, che avevano espresso ripetutamente preoccupazione per la propria sicurezza e il benessere della comunità. La situazione è diventata così critica da richiamare l'attenzione delle autorità preposte alla sicurezza pubblica, incluso il prefetto che ha presieduto un comitato per l'ordine e la sicurezza per affrontare la questione. I carabinieri della compagnia di Tuscania hanno condotto numerosi interventi per monitorare da vicino la situazione e identificare le persone coinvolte. Il risultato è stato l'aver ristabilito l'ordine e la tranquillità nella zona e, grazie anche ai provvedimenti delle autorità competenti, è stata data risposta a quanto lamentato dalla popolazione ed è stato registrato un miglioramento della situazione.

L'arresto

Le indagini nei confronti del 29enne, condotte dai militari del radiomobile di Viterbo con la collaborazione dei colleghi di Tuscania, hanno portato alla richiesta di una misura cautelare. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto la detenzione domiciliare con il braccialetto elettronico. L'arrestato, tuttavia, non sarebbe riuscito a fornire un indirizzo di residenza valido, il che ha comportato la sua collocazione nel carcere di Mammagialla.

"La presenza delle forze dell'ordine è fondamentale"

"Questo episodio - commentano dal comando provinciale dei carabinieri - sottolinea l'importanza della presenza costante delle forze dell'ordine nel contrastare la criminalità e proteggere la sicurezza dei cittadini. Grazie all'impegno instancabile dei carabinieri, la popolazione del centro storico di Montalto di Castro può finalmente guardare al futuro con maggior fiducia e tranquillità".

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