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DA PALAZZO

Il caso Bruzziches, gli audio e l'atto vandalico: il futuro della giunta Frontini passa (anche) per il tribunale

Il consigliere comunale Marco Bruzziches ascoltato dai pm per i "fatti gravissimi" subiti da lui e dalla sua famiglia. Gli ultimi aggiornamenti sui casi che hanno sconvolto il Comune nelle ultime settimane

Tutto è cominciato poco prima di Natale, il 21 dicembre, quando Marco Bruzziches ha lasciato la maggioranza per passare all’opposizione. Da lì allo scorso 16 febbraio, in due mesi, l’amministrazione di Chiara Frontini è stata inghiottita da un vortice di polemiche sempre più forti, che ne hanno minato l’immagine pubblica ma soprattutto le fondamenta politiche. In questi due mesi, infatti, la maggioranza di Viterbo2020 ha perso due consiglieri e sono stati aperti fascicoli in procura, uno riguardante “fatti gravi” di cui sarebbe stato vittima Bruzziches insieme alla sua famiglia.

“Tre mesi fa - disse Bruzziches in aula io 21 dicembre - sono stato oggetto di comportamenti a dir poco inopportuni, per non dire cose peggiori, che purtroppo causano e hanno causato preoccupazione e angoscia in me e nei miei famigliari”. Quasi due settimane fa, il consigliere comunale è stato ascoltato dai due pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto proprio in relazione ai “fatti gravissimi”. Secondo quanto trapelato, Bruzziches sarebbe addirittura in possesso di prove audio a riprova di quanto da lui affermato, ma non è chiaro se le abbia fornite ai magistrati. I pubblici ministeri avrebbero anche ascoltato altre persone, non è chiaro se si tratti dei famigliari del politico oppure di altri esponenti facenti parti o vicini all’amministrazione Frontini. Sul lavoro che la procura sta portando avanti vige il massimo riserbo e nemmeno il diretto interessato ha voluto commentare gli ultimi sviluppi, che potrebbero tradursi in qualcosa di più concreto tra alcuni giorni.

Nel frattempo, sulla scia di quanto accaduto con Bruzziches, in Comune anche Letizia Chiatti ha lasciato la maggioranza per passare all’opposizione. Nello stesso giorno in cui il passaggio è stato formalizzato, Chiara Frontini è stata protagonista di un atto vandalico ai danni della sua auto. La vettura, una Lancia Y bianca, era parcheggiata in via Garibaldi, poco lontano da dove si trova l’abitazione della prima cittadina in pieno centro storico, ed è stata ritrovata ricoperta con fogli di giornale con accanto un paio di tacchi a spillo e delle mutandine rosse. Come se fosse la scena di un incontro a luci rosse. L’autore del gesto, prontamente identificato poche ore dopo, avrebbe rivelato in questura di aver compiuto il gesto per una sorta di performance artistica e di aver sbagliato macchina. Restano, tuttavia, diversi dubbi sulla vicenda. L’autore vivrebbe proprio nella zona teatro dell’atto e ha detto: “Ho scelto un'auto come tante, che tra l'altro credevo fosse di un'altra persona. Una casualità anche aver posizionato le scarpe da donna lato guida e quelle da uomo lato passeggero". Frontini, sostenendo di non aver dubbi sul fatto che l'azione fosse rivolta proprio a lei, aveva sottolineato: "Chi ha agito sa dove abito, dove parcheggio abitualmente e che mio marito non ha la patente. Guarda caso, infatti, le scarpe rosse da uomo, poi sparite nel corso della notte, erano dalla parte del passeggero". 

Nel frattempo, in occasione del Carnevale, Chiara Frontini si è mostrata tranquilla, sorridente e soprattutto carica di autoironia. Si è infatti travestita da ciclista, sfoggiando un cartello con su scritto: “Sono spigolosa”, sotto alla foto della “curva a spigolo” della pista ciclabile al quartiere Carmine. Non sembra essere particolarmente preoccupata (perlomeno in pubblico) di tutte le questioni politiche ed extra-politiche che stanno sconvolgendo la sua amministrazione. Di certo, il futuro di palazzo dei Priori passerà anche dalla procura.

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