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Venerdì, 24 Maggio 2024
Politica

Montalto di Castro, l'amministrazione comunale boccia il nuovo impianto eolico

All'esame l'installazione di 4 aereogeneratori al confine con la Toscana

“Insostenibile ed impattante sotto ogni profilo”. È quanto sostiene il Comune di Montalto di Castro in merito ad un progetto che prevede la realizzazione di 4 nuove pale eoliche sul suo territorio, opera che verrà sottoposta, a breve, a valutazione di impatto ambientale. Continua nel Lazio la “battaglia” contro l’eolico, fonte di energia alternativa che ha trovato la sua Mecca nel viterbese. Mentre il presidente del Lazio Francesco Rocca annuncia lo stop a questi nuovi impianti, i progetti per la realizzazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici si moltiplicano.

Il progetto

L’intervento in esame nel territorio di Montalto, dove si discute anche per la realizzazione di un altro impianto offshore in mare, prevede la realizzazione di un parco eolico costituito da quattro aerogeneratori alti 150 metri ciascuno. L’impianto si colloca tra il centro di Montalto di Castro, da cui dista 6,5 km, e la frazione di Pescia Romana. Sono interessati anche altri centri come Capalbio, Manciano e Canino, distanti più di 10 km. Le opere non ricadono in aree naturali protette visto che il sito di interesse più vicino è il Monumento Naturale del Lago del Vulci.

Criticità insuperabili

Come per ogni progetto di questo tipo, nel corso degli ultimi mesi sono stati raccolti pareri ed osservazioni dagli enti interessati dall’opera, compresa la Regione Toscana. Netta la posizione dell’amministrazione di Montalto di Castro, che giudica il progetto “insostenibile ed impattante sotto ogni profilo: ambientale, paesaggistico e territoriale in genere”. Secondo il Comune, infatti, la società che ha proposto il progetto “infatti l’unicità della situazione di Montalto di Castro e la particolarità di un territorio che presenta una concentrazione di impianti”. Inoltre, secondo l’amministrazione i 4 aereogeneratori, collocati lungo una linea di oltre cinque chilometri, verrebbero installati “in una zona fragilissima del territorio ove è visibile una quantità di impianti tale da rendere un ulteriore impianto eolico insostenibile in termini di impatto ambientale”.

Problemi con i volatili

È stata sentita anche la Regione Toscana, in particolare la direzione ambiente ed energia, valutazione ambientale strategica. Uno dei quattro aereogeneratori, infatti, dovrebbe sorgere a circa 400 metri dal confine toscano, a quattro chilometri dalla Riserva “Montauto” e a più di nove chilometri dai “Boschi delle Colline di Capalbio”, sito toscano che rientra nella Rete Natura 2000. La direzione regionale ha chiesto ai proponenti dell’opere ulteriori approfondimenti per monitorare l’impatto “sull’avifauna e sui chirotteri gravitanti nell’area”, specialmente in considerazione “della ragionevole criticità indotta dalla presenza nell’area di specie ornitiche di importanza comunitaria”.

Valutazione di impatto ambientale

La Regione Lazio, con una determina, ha quindi stabilito che il progetto dovrà essere approfondito e sottoposto, quindi, a valutazione di impatto ambientale per decidere se potrà essere realizzato oppure no. In questo modo, non ci sarà solo una maggiore partecipazione degli enti potenzialmente interessati, con l’indizione della conferenza dei servizi, ma anche un maggiore approfondimento delle singole tematiche ambientali interessate dall’intervento. 

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