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Sabato, 13 Aprile 2024
Politica

Lazio, un anno di Rocca: "Lavorato a testa bassa. Sanità, a breve liste d'attesa più veloci e ospedale ad Acquapendente"

Il governatore illustra l'attività della sua giunta alla Pisana. Sui rifiuti: "Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio"

Dai numeri sulle delibere varate in giunta a quelli sulle risorse stanziate per la sanità. Ma anche termovalorizzatore, diritti, rapporti con i sindaci, case popolari. Francesco Rocca ha illustrato, insieme alla sua giunta, il primo anno di lavoro del centrodestra in Regione Lazio. "Abbiamo lavorato a testa bassa" ha garantito l'ex numero uno della Croce Rossa Italiana. Non senza difficoltà e situazioni critiche ancora non risolte, come le liste d'attesa interminabili. 

Un anno di Rocca: più di mille delibere prodotte 

Iniziamo coi numeri. In base a quelli forniti dalla Pisana, fino al 12 marzo 2024 la giunta Rocca si è riunita 63 volte, 52 l'anno scorso e 11 finora nel 2024 ("più di una volta a settimana" sottolineano). Frutto di questi incontri serrati sono state 1.079 delibere, incluse 25 proposte di legge, 23 regolamenti, 11 proposte di deliberazioni consiliari e 13 atti d'indirizzo. Tra le proposte di legge approvate citiamo quella sul "fattore famiglia", iniziativa della consigliera di FdI Laura Corrotti appena passata in consiglio, mentre tra quelle che a breve andranno in discussione c'è la numero 83 del 2023 sulla trasformazione di scantinati, seminterrati e garage in abitazioni, uffici o locali commerciali, firmata da FdI, Forza Italia e Lega. 

Sanità: un miliardo di euro sull'edilizia, in programma 5 nuovi ospedali

Per Rocca "la sanità è stata ed è al centro delle priorità - riporta AdnKronos - con interventi volti ad abbattere le liste d’attesa con la riforma del Recup, a potenziare l’offerta sul territorio e a ridurre i tempi di visita nei pronto soccorso, grazie ai 350 posti letto acquistati dalle strutture private accreditate nei primi mesi di governo, fino ai 124 posti letto a disposizione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e ai 178 posti letto a seguito dell’incendio divampato al San Giovanni Evangelista di Tivoli". Oltre un miliardo di euro messi sull'edilizia sanitaria: dall'adeguamento sismico e antincendio di Asl e nosocomi all'acquisto di nuovi macchinari, quasi 210 milioni di euro per assumere personale e 155 milioni di euro per potenziare le strutture sanitarie in vista del Giubileo 2025. Verranno poi costruiti cinque nuovi ospedali a Latina, Formia, Acquapendente, Guidonia e Rieti con un investimento pari a 879 milioni di euro. Ribadita la volontà di spostare l'Umberto I, obiettivo che Rocca vorrebbe realizzare entro la fine della legislatura. Cinque i milioni di euro, nel triennio 2023-2025, per finanziare il bonus psicologico dedicato ai pazienti oncologici. 

"Entro fine anno vedremo risultati su liste d'attesa"

In tema di sanità, però, non è tutto oro quello che luccica. Lo stesso Rocca ammette: "I tempi di attesa per le prestazioni chirurgiche sono drammatici - sottolinea -, nell'ordine di decine di migliaia di persone, e stiamo studiando soluzioni con il dottor Urbani (il direttore regionale della sanità, ndr) per intervenire nel 2024. Entro l'anno vedremo i primi benefici del lavoro che stiamo facendo. Abbiamo studiato le liste di ogni azienda ospedaliera e sanitarie - ha continuato - per capire come intervenire e distribuire risorse per colmare questo gap". Sui posti letto: "Entro un mese e mezzo avremo un cruscotto che ci permetterà di monitorare tutti i posti letto nelle strutture pubbliche e private pagate dalla Regione, così in ogni momento sapremo dove sarà un posto libero e di quale specialità".

"Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio"

Sui rifiuti, Rocca ha ribadito: "Viterbo non può essere la pattumiera del Lazio. Anche se Rieti ha individuato un mini-sito, vediamo se ci sarà la necessità di attivarlo. In particolare Latina e Frosinone devono avere i siti di discarica dove conferire i rifiuti non più riciclabili. Il governo Pd-M5s ha paralizzato la Regione su tutto".

Dubbi sulle dimensioni del termovalorizzatore di Roma

Sempre sui rifiuti, Francesco Rocca ribadisce quanto già aveva fatto presente nelle scorse settimane: termovalorizzatore sì (anche perché la Regione vorrà realizzare impianti, come da nuovo piano rifiuti) ma più piccolo. "Io sono a favore del termovalorizzatore di Roma ma non di quelle dimensioni - specifica Rocca -. Realizzare un impianto che brucia 600mila tonnellate di talquale vuole dire che sull'economia circolare la sinistra predica bene, ma razzola male. Invece un dimensionamento diverso può aiutare l'economia circolare". Il governatore del Lazio non intende fare pressioni sul governo perché induca Gualtieri a un ripensamento sul dimensionamento dell'impianto e men che meno perché venga rimosso dall'incarico: "Io dialogo col governo ma la decisione del commissario di costruire il termovalorizzatore da 600mila tonnellate era già stata presa prima del mio arrivo, c'era una progettazione in corso - ha spiegato Rocca - Ho rappresentato a Gualtieri le mie riserve, lui ha una visione diversa e ha la responsabilità di questa scelta agli occhi dei cittadini di Roma, ma io non ho altri strumenti. A meno che non si voglia fare riferimento a sollevare il commissario e farne uno nuovo ma questo non lo vuole nessuno per evitare inutili fratture". 

Entro l'estate la riforma delle Ater

Nel proseguo della conferenza stampa, Rocca ha elencato una serie di interventi a favore dei caregiver, dei lavoratori, delle famiglie, dei comuni del Lazio tramite finanziamenti europei, per le reti d'impresa per favorire l'accesso delle PMI a fonti di finanziamento alternative, per l'industria cinematografica, il rilancio di Amatrice, i trasporti e gli studenti universitari. Per quanto riguarda l'emergenza abitativa, interpellato sui tempi della riforma delle Ater annunciata ormai la scorsa estate, Rocca spiega: "Siamo in fase molto avanzata - risponde - entro fine maggio inizio giugno, ma prima dell'estate in ogni caso, la legge atterrerà in consiglio. Ci sarà una rivoluzione". 

Gay Pride: "No patrocinio a chi chiede maternità surrogata"

Infine, Rocca è tornato sul Gay Pride, che si terrà come sempre a giugno tra le strade del centro di Roma. Un anno fa la Regione ritirò il patrocinio su pressione delle associazioni pro vita, a causa della campagna pro maternità surrogata portata avanti dall'edizione 2023. Il governatore lo dice chiaramente: "Io sono per la libertà di amare ciascun individuo e di essere se stessi come condizone irrinunciabile per ogni essere umano - ha premesso - ma non darò mai il patrocinio della Regione Lazio a chi fa della maternità surrogata una bandiera. Se continuiamo a confondere i temi non ne usciamo. La maternità surrogata è una battaglia che non fa solo una parte della comunità gay, il 70% di chi fa utilizzo di questo strumento, che è una pratica barbara per donne e bambini, è da parte di coppie eterosessuali. Vediamo in che formula mi verrà chiesto il patrocinio, se mi verrà chiesto per rivendicare il proprio diritto a non essere discriminati per il proprio orientamento sessuale e a vivere in pienezza propria identità sono pronto a sottoscrivere il patrocinio perché nessuna discriminazione verrà consentita e tollerata dall'amministrazione che presiedo. Se invece di nuovo si fa riferimento a questa pratica il diniego è già scontato. Non è una condizione da omofobo come sono stato dipinto". 

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