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PARLA L’ASSESSORE

“Sulla sanità è stato costruito un sistema clientelare, non vogliamo più trovare lavoro a tesserati Pd nelle Asl”

L’assessore regionale Giancarlo Righini da Viterbo lancia pesantissimi stoccate ai dem

Ci va giù duro, sulla sanità, l’assessore regionale Giancarlo Righini. Esponente della giunta Rocca ed ormai colonna portante di Fratelli d’Italia nel Lazio, ieri Righini è stato ospite a Viterbo nel convegno organizzato dal suo partito per fare un riepilogo degli ultimi interventi programmati dalla Regione per il territorio della Tuscia. Ma oltre a soffermarsi sugli investimenti in cantiere su temi come l’agricoltura, i trasporti e lo sviluppo, l’assessore ha parlato anche di sanitá. E lo ha fatto lanciando pesantissime stoccate al Partito democratico, che ha governato dieci anni con Nicola Zingaretti creando quello che, a suo dire, sarebbe un “apparato che non ha mai risparmiato clientele”.  

“Stiamo combattendo con una struttura che si è dimostrata fragile, al contrario di come per molti anni ci era stata raccontata da chi l’aveva gestita”, ha detto. Righini ha portato un esempio: “Alcuni giorni fa in Consiglio regionale ci chiedevano conto del fatto che sul concorso per gli impiegati amministrativi Asl non avessimo ancora proceduto con le assunzioni. Il personale  amministrativo - ha spiegato - in un buon sistema sanitario deve incidere al massimo del 7% sul personale complessivo, nel Lazio siamo già al 10% e con questo concorso, di oltre 400 unità, avremmo raggiunto l’11%. Il nostro obiettivo non è quello di trovare lavoro a qualche iscritto del Partito democratico ma restituire dignità ad un servizio sanitario che negli ultimi anni è stato mortificato. Valuteremo se scorrere o meno le graduatorie quando avremo dato una risposta a medici e infermieri. Abbiamo fatto una scelta chiara, quella di premiare il personale interno”.

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