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LE DICHIARAZIONI

Rotelli tra scorie e Trasversale: “Eviteremo il deposito nella Tuscia, sulla superstrada il Pd ha perso tempo”

Il deputato di Fratelli d’Italia fa il punto sulle questioni calde che riguardano la Tuscia

Scorie nucleari e Trasversale, ma anche collegamenti, trasporti, infrastrutture e sanità. Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia nonché leader del partito meloniano nel Viterbese, commenta alcune delle questioni calde che riguardano la Tuscia in questo momento. A margine del convegno organizzato da FdI sul bilancio di questo primo anno al timone della Regione Lazio, Rotelli ha tirato le somme dell’attività svolta finora per il territorio. 

Il parlamentare è partito dall’alta velocità, con la conferma della fermata di Orte nelle corse dirette a Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino: “È stato un traguardo raggiunto con grande sforzo da parte nostra, andando direttamente a dialogare con gli enti coinvolti. Siamo riusciti a garantire un servizio stabile per i prossimi 10 anni anche tra lo scetticismo di alcuni. Questo territorio è stato abituato in passato a tarparsi le ali, sulle ferrovie come sull’ospedale”. Altro punto cruciale, la sanità: “Stiamo facendo un’inversione per ridargli l’appeal che per troppo tempo è andato perduto. Con interventi mirati è possibile fermare il fenomeno della migrazione sanitaria e ridare fiducia ai cittadini”. Con l’ausilio della Regione, infatti, l’Asl di Viterbo ha dato via libera ad importanti opere di ammodernamento, su tutte la realizzazione del nuovo pronto soccorso di Belcolle. L’ospedale, poi, come annunciato dal consigliere regionale Daniele Sabatini, sarà anche ribattezzato in “Santa Rosa da Viterbo”. 

Rotelli peró è anche presidente della commissione Ambiente della Camera. Inevitabile un passaggio sul capitolo delle scorie nucleari, che potrebbero essere stoccate in uno dei 21 siti viterbesi individuati dalla Sogin nella Cnai (Carta nazionale delle aree idonee). Il 25 febbraio è previsto una manifestazione per dire no a questa eventualità. “Non aderirò - spiega Rotelli - solo perché non potrò essere presente, ma l’attività del governo sul territorio è stata quella di trovare una soluzione al problema. Se alla mobilitazione non si affianca uno strumento normativo che permetta di garantire la difesa del territorio, allora si rischia di scadere nel folkloristico. Grazie anche al supporto dei comitati nati in questi mesi, il governo Meloni ha messo in piedi la modalità delle autocandidature, perché qualcuno il deposito potrebbe volerlo in quanto le opere di compensazione sono particolarmente sviluppate. Trino si è proposto, le scorie ce l’ha già sul proprio territorio ma sono insicure, il sindaco quindi vede la possibilità di poterle metterle in sicurezza e di portare a casa anche il parco tecnologico. Oltre a questo abbiamo anche prorogato i termini per le autocandidature e ottenuto l’inserimento nella Cnai dei siti militari, che possono essere adibiti per questi scopi. Vogliamo scongiurare l’ipotesi che il deposito veda la luce nella Tuscia. Questo territorio va tutelato e protetto”. 

Infine, un ultimo passaggio Rotelli lo dedica alla Trasversale, la superstrada ad oggi incompiuta che dovrebbe collegare il porto di Civitavecchia a Orte e dunque alla Tuscia. “Il cantiere di Monte Romano è in apertura, con i lavori che partiranno in primavera”. L’assessore regionale Manuela Rinaldi, a riguardo, ha detto che l’ultimo tratto dell’opera potrebbe essere appaltata entro il 2025. “Uno dei motivi per cui si è perso tempo - ha concluso il deputato di FdI - è stata la discussione interna ad uno dei partiti che ha governato il territorio in questi anni”. Il riferimento, velato ma non troppo, è al Partito democratico, che si divise a causa dei battibecchi tra Mauro Mazzola ed Enrico Panunzi.

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