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LO SCONTRO

Sgarbi a Ciambella: "Prima con Fioroni e ora con Rocca, sei una Rocchetta"

L'assessore alla Bellezza stuzzica la consigliera comunale, che replica: "Il Pd ha distrutto la Tuscia". Poi lo bacchetta: "Attento quando parla degli investimenti da fare con i privati, non abbiamo tutti l'immunità parlamentare"

Scintille in Consiglio comunale, a causarle e una battuta di Vittorio Sgarbi che si rivolge a Luisa Ciambella: “Stavi con Fioroni ed ora con Rocca, sei una Rocchetta”. Tutto nasce dalle osservazioni dell’assessore alla Bellezza, che ha parlato di energie rinnovabili: “Mentre venivo qui ho visto una distesa di impianti fotovoltaici ed eolici. Voglio recarmi in Procura, perché c’è una legge che vieta nuove installazioni e invece si continua a costruire questa merda immonda, da Vetralla a Montalto ne sono previsti altri”. Dunque l’invito rivolto a tutti i consiglieri: “Andiamo insieme in Procura per denunciare e interrompere questa tragedia del parco degli orrori. C’è un vincolo totale per l’area da Tuscania a Montalto, dobbiamo dar vita ad una grande battaglia per la legge sul paesaggio”. 

La consigliera Luisa Ciambella, di Per il Bene Comune ma da poco entrata nella lista Rocca, condivide il parere di Sgarbi: “Purtroppo questo è il frutto di una Regione che non è stata attenta”, ricordando all’assessore le battaglie contro i parchi rinnovabili selvaggi fatte in passato. I due, infatti, tra il 2020 e il 2021 avevano condotto insieme una battaglia per chiedere maggiore tutela del territorio viterbese. Ma Sgarbi la interrompe: “So che lei, che veniva da Fioroni, oggi è con Rocca”. Ciambella però puntualizza: “No, io venivo dal Pd”. La consigliera spiega anche perché è uscita dal Partito democratico: “Ero una moderata senza casa. Rocca si è impegnato sulle energie rinnovabili selvagge e sul cambiamento del piano rifiuti per cui abbiamo combattuto insieme. La giunta Zingaretti, invece, ha prodotto autorizzazioni a nuovi impianti e ha autorizzato soprattutto l’ampliamento della discarica di Monterazzano senza i dovuti approfondimenri. Con il presidente Rocca abbiamo abrogato gli Egato, nati su proposta del Pd per trovare posto ai trombati della politica. Il primo ad essere nominato è infatti un ex consigliere Pd di Frosinone. Ho sposato la causa di Rocca per le stesse motivazioni che mi hanno spinto a sostenere la sua sindaca al ballottaggio, peccato che poi lei non abbia mantenuto le promesse”. 

Il botte e risposta prosegue, con Sgarbi che si spiega: “Non volevo accendere una questione relativa alle polemiche sulla storia politica, ho citato Rocca perché ha firmato un documento con me per stoppare gli impianti eolici e fotovoltaici nel Lazio, ma ne stanno ancora costruendo”. Ciambella replica ancora e spiega:  “Sì, li stanno facendo, ma sono autorizzazioni arrivate da governo e Ministero, alcune delle quali non bloccate dalla finta moratoria di Zingaretti”. Per stemperare il clima rovente, l’assessore ironizza: “È senz’altro positivo avere una Rocchetta tra noi”. Ironia colta, ma non troppo, dalla diretta interessata, che risponde con una stilettata sottile riferendosi alla proposta lanciata da Sgarbi di realizzare il museo della Macchina di santa Rosa con soldi privati: “Sono disposta a venire in Procura con lei ma, da piccolo amministratore di provincia, le dico che con i privati possiamo fare tutto ma, quando cerchiamo aiuti dai privati, stiamo attenti. Facciamo i dovuti avvisi e vediamo tutti gli imprenditori che vogliono realizzare l’opera, poi valutiamo. Dobbiamo stare molto attenti quando parliamo queste cose, anche se capisco che lei è abituato ad avere l’immunità parlamentare. Noi peró non ce l'abbiamo". 

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