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CRONACA

Camilli pronto a chiedere "l'oscuramento della pagina Facebook della Viterbese"

L'avvocato dell'ex patron gialloblù Enrico Valentini: "Pubblicate notizie false, questa attività di disturbo deve finire". Al centro l'indagine per appropriazione indebita e sostituzione di persona

Piero Camilli pronto a chiedere "l'oscuramento della pagina Facebook della Us Viterbese 1908". Lo fa sapere l'avvocato Enrico Valentini, legale dell'ex patron gialloblù, dopo che sul profilo social della società è stato pubblicato un "comunicato ufficiale" con scritto: "Camilli a processo per appropriazione indebita e sostituzione di persona ai danni della Viterbese. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Giacomo Autizi rinvia a processo l'ex patron della squadra. Ovviamente ci costituiremo parte civile nel processo". Ma l'avvocato Valentini chiarisce: "Nessun rinvio a giudizio né processo per Camilli. Le indagini sono chiuse e la procura ha chiesto l'archiviazione. Marco Arturo Romano e Giuseppe Capozzoli hanno fatto opposizione, e il gip ha semplicemente fissato l'udienza per decidere sull'archiviazione".

Il post Facebook della Viterbese dopo le modifiche

La vicenda

Romano, presidente della Viterbese, ha denunciato la sottrazione di 300mila euro dalle casse del club. Da conti correnti aperti dalla vecchia proprietà riconducibile a Camilli di cui, secondo la versione di Romano, non sarebbe stato messo a conoscenza al momento della cessione della società. Per questa vicenda l'ex patron ha, a sua volta, sporto denuncia contro Romano per calunnia.

La procura ha comunque aperto un'indagine, condotta dalla Guardia di finanza, per appropriazione indebita e sostituzione di persona a carico di Camilli e con parti offese Romano e Giuseppe Capozzoli, amministratore della Us Viterbese 1908. La pm Chiara Capezzuto ha poi chiesto l'archiviazione del procedimento, a cui Romano e Capozzoli si sono opposti. Il gip ha così fissato un'udienza per il 5 dicembre per decidere sull'archiviazione.

La nuova querela

"In seguito a quanto apparso questa mattina sulla pagina Facebook Us Viterbese 1908, ho avuto mandato da Piero Camilli di procedere con una denuncia querela nei confronti della società che ha divulgato notizie false che screditano il mio assistito a cui è stato attribuito un processo che non esiste - fa sapere l'avvocato Enrico Valentini -. Nella querela, nella quale avanzeremo ipotesi di reato che al momento sono al vaglio, chiederemo anche l'oscuramento del profilo social della Us Viterbese 1908. Nei confronti di Camilli c'è un'attività di disturbo, che potrebbe portare anche allo stalking, che deve finire".

In merito al contenuto del "comunicato ufficiale" firmato Us Viterbese 1908 l'avvocato Valentini aggiunge: "È sinonimo di un'assoluta non conoscenza, per non dire ignoranza, delle procedure penali. La Guardia di finanza, all'esito di un'indagine con accertamenti accurati e con dovizia di particolari, ha ritenuto Camilli scevro di qualsiasi responsabilità rispetto a quanto denunciato da Romano. Anzi, è il mio assistito a risultare parte offesa in un fascicolo per calunnia a carico di Romano".

"Rammarica il fatto - conclude Valentini - che Camilli aveva dato a Romano una società che aveva vinto la Coppia Italia di serie C e che in quella serie militava e che ora, a quanto pare, non esiste più e che non ha più nemmeno il numero di matricola che era lo stesso della già Viterbese Castrense. Entrambi sono nella storia della Viterbese, ma Camilli in positivo e Romano in negativo".

Il post Facebook della Viterbese prima di essere modificato

Il post modificato

Per dovere di cronaca va sottolineato che un paio di ore dopo il "comunicato ufficiale" della Us Viterbese 1908 è stato modificato con il seguente testo: "Camilli sarà sentito in camera di consiglio per appropriazione indebita e sostituzione di persona ai danni della Viterbese. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, Giacomo Autizi, ha respinto la richiesta di archiviazione e sentirà in camera di consiglio l'ex patron della squadra. Ovviamente ci costituiremo parte civile nell'eventuale processo. La richiesta di archiviazione è stata respinta e Camilli è stato invitato a comparire il giorno 5 dicembre 2024 al tribunale penale di Viterbo. Siamo fiduciosi nella giustizia e sicuri che la verità circa questa triste vicenda sarà acclarata".

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