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I CONTRARI

Le opposizioni in Regione contro il deposito di scorie nucleari: "Danni per il territorio, mozione in consiglio"

L'atto è stato sottoscritto e depositato da Verdi sinistra, M5s, Pd, Polo progressista e Italia viva. Domenica la marcia per dire "no" a sito nella Tuscia

Le opposizioni in Regione Lazio ribadiscono il loro "no" al deposito nazionale destinato allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi: "Non deve essere realizzato nel Lazio". Delle 51 potenziali aree per la realizzazione del sito, ben 21 si trovano nella provincia di Viterbo. "Ma nessuno dei comuni in cui si trovano queste zone ha espresso parere favorevole", sottolineano Marotta di Verdi sinistra, Novelli e Zuccalà del M5s, Ciarla e Panunzi del Pd, Zeppieri del Polo progressista e Tidei di Italia viva che hanno sottoscritto e depositato in consiglio regionale una nuova mozione.

La mozione

"Come già affermato dal consiglio regionale nella precedente legislatura - affermano i capigruppo di opposizione - con tale atto si vuole fortemente riaffermare la contrarietà alla realizzazione di questo sito di stoccaggio di scorie radioattive e nucleari, che rischia di produrre danni per tutto il territorio regionale. Nel rispetto delle scelte delle comunità locali, del diritto alla autodeterminazione e della salvaguardia dei territori dell'ambiente e dell'economia locale, con tale atto si vuole impegnare la giunta della Regione Lazio a fare la sua parte per tutelare il territorio e impedire la realizzazione del deposito".

In marcia contro il deposito

Contro il deposito di scorie nucleari nella Tuscia è stata organizzata, per domenica, una marcia che prevede la partecipazione di rappresentanti da tutti i sessanta comuni della provincia. La manifestazione partirà da quattro dei cinque centri promotori dell'iniziativa. Alle 9 da Gallese (piazza Castello), alle 9,30 da Vignanello (piazza Cesare Battisti), alle 10 da Corchiano (piazza del Comune, da cui muoverà il cordone principale) e alle 10,30 da Vasanello (località Santa Bruna). Alle 12 è previsto il raggiungimento del punto intermedio collocato alla stazione ferroviaria di Corchiano mentre l'arrivo è al monumento naturale Pian Sant'Angelo presso l'azienda agricola della famiglia di Fulco Pratesi.

Il ricorso

Intanto la Provincia di Viterbo, tra gli enti che hanno aderito alla marcia, dopo il via libera unanime dell'assemblea dei sindaci, ha presentato ricorso al Tar contro "l'inserimento nella Cnai di tutte le 21 aree individuate come idonee per ospitare l'insediamento del deposito nazionale delle scorie radioattive". Si contesta "la formazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) e degli atti del procedimento che l'hanno approvata" e si chiede di "dichiarare illegittimi e quindi annullare gli atti impugnati".

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