ORRORE IN STRADA / Montalto di Castro

Come è stato identificato l'uomo trovato a pezzi sull'Aurelia

È stato travolto da una prima auto e poi straziato dalle altre. 60enne denunciato per omicidio stradale

Non è stato facile risalire all'identità del cadavere trovato a pezzi sull'Aurelia. Come raccontato a ViterboToday da un automobilista che domenica sera stava percorrendo la statale all'altezza di Montalto di Castro, sull'asfalto "c'erano solo brandelli e sangue"

Ad aiutare gli investigatori a dare nome e cognome a quei resti umani è stata, ieri mattina, la segnalazione di un mancato arrivo sul posto di lavoro di un dipendente di una ditta edile di Montalto. Da lì i carabinieri della stazione, coordinati dalla procura di Civitavecchia, sono partiti per effettuare una serie di accertamenti e approfondimenti che, in tarda mattinata, hanno portato all'identificazione del cadavere: si tratta di un operaio rumeno di 43 anni.

Finora gli inquirenti sono riusciti a ricostruire che domenica ha pranzato con alcuni suoi connazionali per poi allontanarsi. Cosa abbia fatto fino alle 19, quando è stato travolto da una prima auto per poi essere straziato da quelle sopraggiunte dopo, e cosa facesse, a quell'ora e col buio, sul ciglio dell'Aurelia è ancora da appurare.

I primi a intervenire, al chilometro 113 della statale, in direzione nord, sono stati i carabinieri della stazione di Montalto dopo una serie di segnalazioni al 112. Quando i militari sono arrivati sul posto si sono trovati davanti a una scena raccapricciante: lungo la carreggiata c'erano i resti di un corpo umano, presumibilmente investito da un'auto.

Fatte scattare le indagini per ricostruire l'accaduto, già domenica sera i militari di Montalto sono stati informati dai colleghi di Civitavecchia che si era presentato in caserma un 60enne in stato di shock che avrebbe dichiarato che "alla guida della sua autovettura poco prima aveva verosimilmente investito un uomo lungo la via Aurelia". Il 60enne è stato denunciato per omicidio stradale.

Ma gli accertamenti non sono finiti. "Sono ancora in corso ulteriori indagini per appurare l'esatta dinamica di quanto accaduto", fa sapere la procura di Civitavecchia. L'indagato, come da prassi, sarà sicuramente sottoposto ai test antidroga e antialcol. C'è da capire perché non si sia fermato subito dopo l'investimento e come e perché è avvenuto, e c'è da appurare se il 43enne sia morto sul colpo o si poteva tentare di salvargli la vita.

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