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Per la bomba evacuati nove quartieri, tutto il centro storico in zona rossa: cosa succede il 7 maggio

Lo sgombero degli oltre 30mila viterbesi inizierà all'alba, alle 9 via alle operazioni di disinnesco. Cosa fare prima del "bomba day" e perché è stata scelta quella data

Più di 400 strade evacuate, nove quartieri interessati dallo sgombero, a cui vanno aggiunti centro storico e La Quercia, coinvolte oltre 30mila persone. Sono i numeri del "bomba day" fissato per il 7 maggio, quando i viterbesi che vivono nella "zona rossa" saranno costretti a lasciare dall'alba le proprie abitazioni per permettere agli artificieri dell'Esercito di disinnescare il grande ordigno bellico inesploso trovato in un cantiere in via Alcide De Gasperi al Paradiso. Operazione che durerà diverse ore.

Cosa succede il 7 maggio

Il 7 maggio, un martedì, tutte le scuole di Viterbo, vale a dire di ogni ordine e grado, resteranno chiuse. "Forse già dal giorno precedente", anticipa il prefetto Gennaro Capo. E sempre dal lunedì, molto probabilmente, tramite degli altoparlanti verrà annunciata l'evacuazione: interesserà anche uffici e attività commerciali e inizierà tra le 5,30 e le 6 per concludersi entro e non oltre le 9. Quel giorno, come sottolinea la sindaca Chiara Frontini, "sarà in campo tutta la compagine istituzionale. Francigena contribuirà, eventualmente anche con altri mezzi messi a disposizione dal Comune, a trasportare le persone che non possono farlo autonomamente dai punti di raccolta a quelli di assistenza dove, oltre ai pasti, sono previste anche attività ricreative e culturali". Durante le ore di evacuazione saranno predisposti servizi di vigilanza e di controllo da parte delle forze dell'ordine per prevenire episodi di furto o di sciacallaggio nelle abitazioni. "I cittadini - rassicura il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti - non saranno lasciati soli. Non solo quel giorno ma a partire da oggi".

VIDEO | Grossa bomba in via Alcide De Gasperi: artificieri al lavoro

Cosa fare prima del 7 maggio

"Fino al 7 maggio - afferma la sindaca Frontini - la vita dei viterbesi può e deve scorrere liberamente e tranquillamente. L'ordigno è in sicurezza e non deve creare preoccupazioni. Nei prossimi giorni - continua Frontini - verrà reso disponibile un vademecum e sarà attivato un numero dedicato per tutte le informazioni utili. Ma soprattutto inizierà la distribuzione del questionario attraverso il quale poter mappare tutte le situazioni di quei cittadini che hanno necessità e bisogni particolari: fragilità, disabilità, persone non deambulanti, sia che siano assistiti da familiari che da personale professionale ma a cui serve il supporto del Comune per lo sgombero. In questi casi lo spostamento potrebbe iniziare già dal lunedì". Il questionario, che sarà disponibile sia online, tra il sito internet e i canali social del Comune, sia cartaceo in centri anziani e polivalenti e negli uffici postali e comunali, dovrà essere compilato e consegnato entro e non oltre il 4 aprile. Invece per chi si trova in case di cura o residenze sanitarie, chi è costretto ai macchinari o per chi ha bisogno di cure particolari sono al lavoro Asl e Ares 118. "Queste persone - spiega il prefetto Capo - saranno accolte in strutture idonee, come potrebbe essere l'ospedale di Belcolle qualora avesse posti disponibili".

Nei giorni antecedenti all'evacuazione non ci saranno modifiche al servizio di raccolta porta a porta e ritiro rifiuti: verrà solo sospeso lo spazzamento stradale in alcune vie. Fino alla bonifica permane la limitazione alla circolazione dei mezzi pesanti nelle vie del perimetro di sicurezza e alle attività potenzialmente produttive di vibrazioni al suolo e al sottosuolo.

GALLERY | Bomba a Viterbo: artificieri al lavoro

Perché il 7 maggio

Lo sgombero di oltre 30mila persone, vale a dire di mezza città di Viterbo, è "un'operazione complessa", come la definisce lo stesso prefetto. "Abbiamo cercato di ridurre al minimo l'impatto che avrà sulle attività e sulla popolazione - spiega Capo - evitando come date quella dei ponti del 25 aprile e primo maggio, quella del 4-5 maggio per San Pellegrino in Fiore e quella dell'11-12 maggio perché la prefettura è impegnata con la presentazione delle liste in vista delle elezioni di giugno. Nelle settimane che anticipano la bonifica abbiamo il tempo di poter organizzare e preparare tutto al meglio".

La zona rossa

La "zona rossa" ha un raggio d'azione di 1800 metri dall'ordigno. I quartieri totalmente evacuati saranno Paradiso, Cappuccini, Murialdo, Ellera, Pilastro e Palazzina ma anche tutto il centro storico e la frazione della Quercia. Sarà sgomberata quasi totalmente Santa Barbara (fino alla Capretta), una parte di Santa Maria in Gradi e Mazzetta, Villanova nella zona più vicina al centro storico. Per quanto riguarda le vie saranno evacuate parte di via del Paradiso, viale Trieste e via Garbini fino all'intersezione con via Villanova.

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