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MISURA DI PREVENZIONE

Violenza sessuale, Rudy Guede sorvegliato speciale per un anno

Il 37enne non può avvinarsi né avere contatti con la ex e non può uscire di casa la notte. Niente riesame contro il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

Rudy Guede sorvegliato speciale. Il 37enne a inizio settimana è stato raggiunto dalla misura di prevenzione emessa dal tribunale di Roma su richiesta del questore di Viterbo Fausto Vinci. Alla base della richiesta l'indagine, ancora in corso, per violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti sulla ex fidanzata e il coinvolgimento dell'ivoriano nell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007, che gli è costato una condanna a 13 anni scontata nel carcere di Mammagialla.

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La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è stata emessa, su istruttoria dei poliziotti della divisione anticrimine diretta da Fabio Zampaglione, che gli hanno anche notificato la misura, nell'ambito del codice rosso ed è finalizzata a garantire la tutela della ex 24enne. Ulteriormente. Perché Guede, già dal 6 dicembre scorso, non può avvicinarsi alla ragazza e ha il braccialetto elettronico. Contro il provvedimento del gip di Viterbo la difesa del 37enne ha deciso di non ricorrere al tribunale della libertà. Nemmeno la procura, che aveva chiesto gli arresti domiciliari anche per il reato di maltrattamenti, si sarebbe rivolta al Riesame.

Fabio Zampaglione

La sorveglianza speciale impone all'ivoriano di non avvicinarsi né avere alcun tipo di contatti, sia telefonici che via chat che social, con la ex. Deve rincasare entro le 21,30 e non può uscire dalla propria abitazione prima delle 6,30. Inoltre non può allontanarsi da Viterbo senza averlo prima comunicato all'autorità giudiziaria e non può frequentare pregiudicati. Pena l'arresto, che può scattare anche in differita, ossia entro 48 ore dalla violazione di quanto disposto.

Le indagini per le vessazioni sulla ex, condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla pm Paola Conti, sono ancora in corso. Così come quelle difensive da parte del legale di Guede. Sono scattate in estate dopo la denuncia della 24enne che si è rivolta alla polizia raccontando di aggressioni e rapporti sessuali contro la sua volontà avvenuti tra il 2022 e il 2023. Ossia durante la relazione con l'ivoriano, che viene definita turbolenta e segnato da continui tira e molla. La ragazza ha, inoltre, consegnato i referti medici delle lesioni che le sarebbero state provocate dal 37enne e per cui è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari.

Dal canto suo Guede sostiene di non averle mai fatto del male e di non ricordare alcuno degli episodi di violenza e maltrattamenti di cui la ex lo accusa, di averla sempre rispettata durante la relazione, che ha definito tossica, e di aver sempre avuto rapporti consenzienti con lei. Durante l'interrogatorio di garanzia ha, inoltre, negato di averle mai provocato lesioni, riconducendole presumibilmente all'attività sportiva, l'equitazione, che la giovane pratica e per cui più volte sarebbe finita in ospedale.

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